Eccomi qua, di nuovo presente e ”incazzato” più che mai.
Oggi comincerò a parlavi di una questione che mi ha impegnato molto (ve ne parlerò a puntate, vista la vastità dell’argomento) a livello istituzionale/associativo con l’ A.N.A.. Sappiate fin da subito che la cosa, per come la percepisco io, è di interesse collettivo e non solo delle associazioni d’arna e del Ministro della Difesa.
Cominciamo, pertanto, con gli albori di una vicenda che, come spesso accade, è partita con un mucchio di mattonelle di gran pregio per finire a lastricare l’ennesima via per l’inferno.
Era da tempo che il Ministro La Russa stava macinando l’idea di fare un corso per avvicinare i giovani al mondo delle FF.AA.. Andava predicando che avrebbe voluto creare le basi di un contatto sociale tra Esercito e nuove generazioni, visto che la Leva ormai è stata sospesa. Ciò anche per creare le condizioni per non perdere alcuni sentimenti legati alle tradizioni nobili dei nostri corpi militari. Si poteva aggiungere il fatto che, a parole, uno degli obbiettivi era anche far toccare con mano alla popolazione il reale modus operandi che l’Italia utilizza in alcune zone calde del pianeta.
Fatto gli è che, alla fine della scorsa estate, il Sig. Ministro fa partire il tutto. “Pianeta Difesa”- così ha chiamato il progetto- ufficialmente, almeno per quello che riguarda i vertici dell’ Associazione Nazionale Alpini, è stato avviato in maniera frettolosa ed estemporanea: si prevedeva un campo addestrativo per 130 candidati di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che non avessero svolto servizio militare e muniti di diploma di scuola superiore. L’ A.N.A., su richiesta della Difesa, ha raccolto i candidati in tutta fretta facendo del bello e del brutto in tutte le sue Sezioni. Il campo di 15 giorni addestrativi parte; va abbastanza bene; ma ecco che succede quello che ne rivela la vera e immonda natura…
Ragazzi, il racconto andrà avanti alla prossima puntata
“Vox Nova”.

Appoggio pienamente il VoxNova pensiero!!!!!