“Mandi” a tutti, è un pezzo che non ci si sente. Svariati impegni mi stanno tenendo lontano da voi e tra questi vi sono anche quelli inerenti alla mia amatissima Associazione Nazionale Alpini.
Ad ogni modo, passiamo al sodo. Parecchi sono satti gli “argomenti” che si sono dibattuti in questa calda estate. Solo uno mi ha colpito: discorso migranti e critiche all’ Italia da parte di tutti, Chiesa inclusa.
Beh, le critiche mosse al nostro Paese e al Governo sono semplicemente pretestuose: non abbiamo la forza di accogliere tutti. E come potremmo, visto che ci manca già quella di seguire i nostri malati e i nostri pensionati? Poi c’è sempre il buonista di turno che pretende pure l’accoglienza “agratis” (come si dice nell’ udinese). I clandestini devono avere diritto alle cure, all’ istruzione e a tutto ciò che però va a gravare sui cittadini.
Inutile dire che tale situazione non è sostenibile di cassa, senza contare che anche a causa di questo il cittadino è stato costretto anche ai “tikets”!
Non dico che non vadano curati quando ce n’è il bisogno, ma comunque vanno rispediti a casa una volta individuate forme di irregolarità. E’ quanto viene fatto negli altri paesi (salvo la democratica e socialista Spagna che ci aggiunge ove servisse anche una buona dose di piombo) ed è la condizione prima a cui hanno dovuto sottostare i nostri un secolo fa. Quindi, poche balle!
La critica vera da fare al Governo esiste ed è una sola: assieme alla comunità internazionale non ha mai puntato a vere politiche di sviluppo del terzo mondo.
Una proposta per i buonisti in sevizio effettivo permanente: che a tutti i tesserati dei partiti della sinistra (sono loro che dell’ accoglienza aprioristica ne fanno bandiera) e a tutte le parrocchie vengano dati in carico, in base alle rispettive sostanze, i migranti che non vorrebbero fossero respinti: li vogliono loro? Che se li tengano!
“A oggi otto”

Ottobre 8, 2009 alle 16:59 |
non avendo voglia di entrare in argomento (per stanchezza) ti lascio un caro saluto!
Ottobre 24, 2009 alle 10:43 |
Con grande ritardo, un abbraccio anche a te.