Utili precedenti.

Nel terremoto del Friuli, pochi lo sanno, ma la gran parte dei fondi per la ricostruzione furono affidati dal patron delle “Sette Sorelle” all’Associazione Nazionale Alpini. In accordo con i politici locali questi quattrini (ventidue milioni di dollari dell’epoca) furono messi a frutto e i risultati si vedono eccome.

In Abruzzo, sebbene il Governo e la Protezione Civile fino ad ora hanno agito bene, le cose rischiano di prendere una piega non bella: ritengo che gestire la ricostruzione dai vertici alti dello Stato sia un errore che porterà non pochi sprechi!

La ricostruzione andrebbe strutturata a cono rovesciato come in Friuli e le iniziative ad esse legate andrebbero seguite da un ente veramente sopra ogni bencheminimo sospetto e che abbia la forza morale e numerica per sovraintendere ai lavori (non esiste solo l’A.N.A.).

Tuttavia, mi auguro che l’analisi risulti peregrina e in tal senso un elemento che può far ben sperare esiste eccome: l’orgoglio e la voglia di fare del Popolo Abruzzese. Popolo simile se non uguale a quello Friulano.

“A oggi otto”, miei appassionati lettori.

2 Risposte a “Utili precedenti.”

  1. Oscar Ferrari Dice:

    In teoria dovrebbe essere uguale, con gli stessi soldi si devono fare le stesse cose

  2. VoxNova Dice:

    E no. La pratica che stiamo verificando anche come intervento finanziario A.N.A. è ben diversa: qui decide il Dipartimento di Protezione Civile e a differenza del Friuli gli interventi non possono avere inizio senza il via di ingegneri, tecnici e chi più ne ha più ne metta.
    Da un certo punto di vista potrebbe anche andare, ma va da se che più grande è la struttura e più soldi finiscono in carte.
    “Mandi” e stammi bene.

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