Intervista.

Oggi, su “Il Giornale”, riportavano l’intervista di un reduce inglese della “Grande Guerra” di 112 anni (ne restano 12 in tutto il mondo, di cui due italiani, e il più giovane è di 109; vedere ilgiornale.it). Con calma e lucidità ha parlato di quella terribile esperienza e saggiamente della guerra ha detto che dopo quella da lui combattuta non si capacitava del come potessero essene seguite altre. Inoltre quelle dei nostri giorni non le capisce: con la scenza e la tecnica odierna, avremmo dovuto essere un tutt’uno già da un pezzo.

Se mi dovesse chiedere il perchè le cose oggi non siano così, sinceramente non saprei come giustificare le nostre sciocche generazioni. Si vede che chi non prova sulla propria pelle simili cose è sempre destinato a sbatterci il muso.

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